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Pesciolino babele

L'arte di leggere e nuotare a vista

Una sera a teatro. Doctor Faustus al Barbican

Due attori entrano in scena su un palco ancora immerso nella semioscurità. Entrambi si fermano al centro, uno di fronte all’altro, accendono un fiammifero e lo lasciano bruciare guardandosi negli occhi. Il primo a cedere e a buttare via il fiammifero è il perdente: sarà lui a interpretare Faust per quella sera. Al vincitore, invece, spetta il ruolo di Mefistofele, colui che otterrà l’anima del Dottore in cambio di… beh, lo vedremo. Continue reading “Una sera a teatro. Doctor Faustus al Barbican”

Delillo e la fatica di sfuggire al rumore bianco

Una casa borghese in mezzo ad altre case borghesi. Notte. In una camera da letto chiusa al resto del mondo, due coniugi si interrogano su chi di loro sarà il primo a morire. Nessuno dei due vorrebbe restare solo, ma nessuno di loro ammette di voler vivere comunque, anche senza l’altro. Entrambi ne sono consapevoli. Entrambi lo nascondono. In lontananza “lo scarso traffico scorre via (…), quasi un chiacchiericcio di anime morte ai margini di un sogno”. Continue reading “Delillo e la fatica di sfuggire al rumore bianco”

Hai vinto Dave!

Milleduecentodiciotto. Girare l’ultima pagina di Infinite Jest non è stato per nulla semplice. Era un momento che avevo desiderato molto verso pagina 800, ma quando poi è arrivato davvero ho avvertito una sensazione simile ad una lenta discesa verso terra. Ad uno sgonfiarsi, o alla melanconia che prende alla fine di un viaggio, quando il treno entra in stazione, tutti si alzano per recuperare i vari effetti personali e tu capisci che della vacanza rimane solo la fase di disfacimento bagagli e la separazione da uno stato mentale.

Come riprendere a leggere – mi chiedevo – dopo aver affrontato questo libro pesante, denso, impegnativo, divertente, faticoso, a tratti fastidioso, assurdo, surreale e incredibilmente Umano? A cosa passare dopo? Continue reading “Hai vinto Dave!”

Vedersi da fuori. Le favole molto umane di Walter Tevis

Mettiamola così: per mettere i piedi a terra ho dovuto viaggiare nello spazio infinito e immaginare un universo parallelo. Una strana operazione al contrario dagli esiti tanto inaspettati quanto soddisfacenti.

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La battaglia in difesa del canone

È di qualche giorno fa la notizia che alcuni studenti dell’università di Yale hanno lanciato una petizione per chiedere al dipartimento di letteratura inglese dell’ateneo americano di riconsiderare i corsi di base eliminando l’obbligo di studiare alcuni grandi autori della tradizione. Per intenderci, Geoffrey Chaucer, Edmund Spenser, William Shakespeare, John Donne, John Milton, Alexander Pope, William Wordsworth e T.S. Eliot. I “Major English Poets”, i campioni del canone della Grande Letteratura.

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Pancake. Trilobiti e polvere nel vento

Carbone, legno, alcol, ferri vecchi, nebbia, alberi e montagne. Il West Virginia, con i suoi uomini dalle mani sporche di grasso, terra e sangue raggrumato per le risse e la caccia, è il mondo di Breece D’J Pancake. È un universo chiuso e cristallizzato come i trilobiti, i fossili marini che danno il titolo a questa raccolta di racconti da poco ripubblicata da minimum fax; è un pezzo di terra popolato da gente modesta che impiega tutte le proprie energie per centrare un unico obiettivo: alzarsi la mattina e tirare avanti.

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Visti al Salone. Un cigno selvatico secondo Michael Cunningham

La vita vera è fatta di molti grigi e di mezze cose. Non le fiabe, che, al contrario, sono universi ordinati dove bianco e nero sono chiaramente distinti. Idem per i loro personaggi, immuni al logorio del dubbio: o sono buoni o sono cattivi.

cigno e Andersen

Per come le abbiamo sempre conosciute, oltre alla semplicità e a un discreto numero di colpi di scena e di effetti speciali, le favole offrono anche un altro indiscutibile punto di forza. Ti concedono il lusso di credere all’incredibile, di non porti domande e non cercare risposte e di adottare quella disposizione d’animo che Coleridge chiamava suspension of disbelief, la sospensione del senso critico, cioè di quell’istinto che ci porta a voler sempre sapere di più e a ricondurre tutto ciò che accade alla verosimiglianza.

E poi c’è la Magia, che tu accetti come un dato acquisito.

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Il paradiso degli animali di Poissant

“… potrebbe riempire un libro con le cose che non dice alla gente in questi giorni”. 

(da L’ultimo dei grandi mammiferi terrestri)

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Riscoprire Tennyson e Clare con la scusa di Penny Dreadful

È iniziata da poco su Netflix la terza stagione di Penny Dreadful. Non mi dilungherò su quanto sia qualitativamente superiore a molti prodotti attualmente in circolazione, piuttosto mi limiterò a pescare tra i tanti riferimenti letterari che la serie offre due voci splendenti della poesia inglese di fine Ottocento: Sir Alfred Tennyson (1809-1892) e John Clare (1793-1864).

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