Un amico ucciso da un fulmine, una casa in Provenza, la neve del Minnesota, i menu immutabili dei natali «norvebrei», il primo attacco di panico, la telefonata della cugina antipatica il giorno dopo la morte della madre. Malattie, nascite, morti. Pugni dati, pugni presi, valigie trascinate, viaggi in aereo, il primo e il secondo matrimonio, il figlio e la figlia, le notti con donne a pagamento, i primi amori, la poesia francese, il baseball, gli appartamenti cambiati e le stanze affittate in condomini più o meno affollati. Continue reading “Diario d’inverno di Paul Auster”

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